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No alla deep inspection

Link al blog di Stefano Quintarelli, riguardo la deep packet inspection.

Alcuni operatori di telecomunicazioni stanno considerando di utilizzare questa tecnica per discriminare i vari tipi di traffico generato dai propri utenti, privilegiando alcuni contenuti/servizi a discapito di altri. Alcuni sostengono sia un sistema utile per ridurre il traffico generato da virus, trojan e malware in genere, mentre altri lo utilizzano come sistema utile a garantire il miglior funzionamento di alcuni servizi (una forma di implementazione della QOS, quality of service). Questo però si pone contro alla "network neutrality", e a volte potrebbe tradursi in uno svantaggio per l'utente. Solitamente questa tecnica viene utilizzata dagli ISP, tra le altre cose, per prioritizzare il traffico VoIP rispetto al resto del traffico. E' noto che il servizio VoIP risente tantissimo della latenza e packet loss. L'ISP che dovesse implementare questa funzionalità però potrebbe ad esempio prioritizzare il traffico dei popri servizi VoIP e non quello di servizi VoIP di altri operatori. La soluzione alternativa potrebbe essere invece quella di riuscire ad ampliare la banda fornita ai propri utenti, in questo modo non sono più necessarie le sofisticate tecniche di gestione dei pacchetti. Stefano Quintarelli, nel suo blog, spiega molto bene quale sia la situazione. Siccome condivido le sue opinioni, consiglio di dare una lettura al suo articolo.

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